Noi due (o tre o quattro) come un romanzo
A Danny
Anni ottanta - ve li ricordate?!
Immaginate le scuole superiori. Due amiche – due vere amiche. Le loro prime esperienze sentimentali e due legami che, nonostante i normali problemi e tutti i dubbi del caso, potrebbero funzionare. Potrebbero...
Mentre una, infatti, decide per il matrimonio, l'altra preferisce un legame meno impegnativo. E non saprà mai se è proprio questo fatto a provocare una rottura che la ragazza avrà molta difficoltà ad accettare.
La vita, però, continua, nonostante tutto: il matrimonio per una, una serie di legami per l'altra e la lenta difficile riconquista di un equilibrio interiore. L'amica le sta vicino, forse non sempre nel modo giusto, ma tutto ciò che vuole fare, a costo di mentire, di illudere e di sbagliare, è aiutarla a scacciare quel chiodo fisso – il ricordo di lui - che a lungo tormenta e condiziona la sua serenità. Almeno fino al giorno in cui incontra l'uomo della sua vita. Allora tutto sembra prendere una nuova direzione e la felicità è a portata di mano.
Fine primi anni duemila.
Sono passati dieci anni dal matrimonio di una delle amiche, addirittura venti da quello dell'altra. Sono ormai due "signore" che chiunque definirebbe realizzate: un solido legame di coppia, il lavoro, tanti interessi e, per una, anche due figlie ormai grandi.
La maggiore frequenta il liceo scientifico. Il nome della scuola è ancora lo stesso di quando a frequentarlo era l'amica di sempre. Persino il nome di qualche professore è ancora lo stesso, ma tutti gli altri, com'è prevedibile, sono facce nuove. Capita però che uno, in particolare, sia proprio quel ragazzo che più di vent'anni prima aveva lasciato l'amica. Capita anche che, se la figlia (con i debiti scongiuri) verrà promossa in terza liceo, avrà proprio lui come professore di matematica.
Così la donna è ora in preda ai dubbi: raccontare o non raccontare questa straordinaria coincidenza all'amica? Quali conseguenze potrebbe avere questo fatto?
E' convinta che non influirà sullo stabile rapporto che l'altra ha ormai costruito, ma la cosa è così strana che fatica a prendere una decisione.
Risolve ogni dubbio decidendo di prendere tempo: fino al momento in cui potrà dire con certezza “Sai che X è il professore di mia figlia?!”, terrà per sé questa informazione.
Solo che sua sorella, durante uno dei colloqui con gli insegnanti di sua figlia, sente fare un nome, vede l'uomo, lo riconosce (nonostante i pochi capelli rimasti) e vuole avvertire la diretta interessata.
Così, all'altra non rimane che dirle la verità, per prima.
Come e quando, non è facile prevedere.
Certo questa è la vita, ma potrebbe essere anche la trama di un romanzo.
E chi dice che non lo è?!






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