Regalo libri!
Il perché di questo lungo silenzio è presto detto.
Potrei cercare come scusanti l’organizzazione di una cena con l’autore, la partecipazione ad una manifestazione per la prima uscita ufficiale dell’Associazione che ho da poco fondato, gli impegni familiari e di fine anno scolastico… ma la realtà è che non sono una blogger.
Immagino, ma credo sia un ricordo rubato a qualcun altro, come sarebbe comodo un aggeggio direttamente collegato al cervello, che trasformi in parola scritta tutti i miei pensieri, perché a volte non c’è tempo di mettersi al computer o alla scrivania con carta e penna. A noi resterebbe solo da rivedere, in tutta tranquillità, il risultato dei nostri effluvi mentali, tenendo il buono ed eliminando il cattivo, ovvero il banale, il ripetitivo, il ridondante.
Ma io non possiedo uno strumento simile e devo accontentarmi dei rari momenti di tranquillità come questo. Una figlia in vacanza in montagna, l’altra all’oratorio a sperimentare corsi di cucina e giochi in compagnia. Un occhio chiuso sulle condizioni di una casa che non ha visto un aspirapolvere in attività da almeno una settimana e l’altro semichiuso ad ignorare il disordine accumulato in una fervente settimana di preparativi – per l’imminenza partenza, per la prima uscita ufficiale e per quella pigra indolenza che prende col finire delle scuole e l’imporsi del bel tempo, quando stare chiusi in casa per le pulizie sembra la decisione più ridicola.
Volevo raccontarvi solo che ieri mi sono trovata a regalare libri.
Li avevo ricevuti in grandi pacchi ben sigillati, o in capienti sacchetti, qualche giorno prima. Sapevo che c’erano perché li avevo lasciati nell’ingresso e li incontravo con lo sguardo ogni volta che passavo di lì, ma ne ignoravo il contenuto.
Erano il risultato di una richiesta che ha ricevuto il favore di tre case editrici interpellate perché mi dessero una mano nella presentazione della mia associazione "equiLIBRI"
Le cito volentieri per ringraziarle ufficialmente e ringraziare con loro le persone che le rappresentano e che mi hanno sostenuto in questa iniziativa: Marsilio, Neri Pozza e San Paolo (in stretto ordine alfabetico).
Arrivavano questi pacchi, dicevo, che scartavo solo a tarda sera, quando tutto era silenzio e l’aria più fresca. Sul letto, con le gambe incrociate, li scartavo piano piano per non rovinarli, per non rovinarne il contenuto, ma, soprattutto, per rimandare il piacere della scoperta.
E infine eccoli lì, i libri, uno vicino all’altro, dopo averne letto il titolo, l’autore, la trama, in ordine sul letto. Un piccolo tesoro. Confesso che avrei voluto tenerli per me.
Tempo fa, ho coltivato il progetto o, meglio, l’insensata idea di aprire una libreria. Solo ora capisco che avrei sofferto troppo, che è stato meglio così, non averne fatto nulla. Tutti quei libri intorno che se ne sarebbero andati, prima o poi, nelle mani di uno sconosciuto, senza che io avessi avuto l’opportunità di leggerli!
Ma la ragione ha prevalso sul sentimento e le promozioni "un libro gratis ai primi trenta iscritti" e "sostieni l’Associazione con una donazione, riceverai un libro" ha dato buoni frutti.
So che qualcuno ha trovato un libro che credeva ormai introvabile, altri hanno già cominciato a leggere il volume scelto trovandolo di loro gradimento; altri ancora, come in un appuntamento al buio, hanno incontrato un autore sconosciuto ma che valeva la pena di conoscere meglio.
"Promozione della lettura".
Questo è uno degli obiettivi delle nostre iniziative: voglio pensare che ieri sia stato fatto un significativo passettino in avanti.





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